La metafora della pianta
Sostenuta da Jean-Jacques Rousseau nel suo celebre testo Emilio (1762).
• L'educazione è paragonata alla crescita di una pianta: l'educatore deve coltivare il fanciullo in accordo con le sue disposizioni originarie, senza soffocarle.
• Célestine Freinet riprende questo concetto parlando di giardiniere-educatore: egli prepara amorevolmente l'ambiente (luogo, clima, cure) per permettere alle radici di svilupparsi, rifiutando pratiche autoritarie e repressive che "intossicano" l'educando come i pesticidi con i frutti.
La metafora dei vasi vuoti da riempire
Modello fortemente criticato dal pedagogista brasiliano Paulo Freire (1921-1997), che lo definisce "educazione depositaria".
• Si basa sulla contrapposizione netta tra chi sa (l'educatore, attivo) e chi non sa (l'educando, contenitore passivo da riempire di nozioni).
• È un tipo di sapere statico, nozionistico, che non promuove la coscienza critica o l'autonomia dello studente.
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